I cartoni dei sentimenti

Ebbene si, lo ammetto..ma ammettetelo anche voi, maschietti degli anni 80, che li vedevamo, eccome, i cartoni delle bambine, con le loro storie melense e sdolcinate, con le avventure al limite dell'inverosimile, ma che finivano sempre tra tanti cuoricini..e come dimenticare Heidi e Remi, due pilastri della nostra infanzia, o Bia e le altre streghette, protagoniste di un "filone" d'oro tutto loro..e poi, mica io dicevo niente a mia sorella, quando guardava Mazinga..

Candy Candy

Un autentico drammone stile feuilleton di fine '800, con tradimenti, morti tragiche, persone che scompaiono e poi ricompaiono sulla scena dopo anni..Dickens con una spruzzata di Rosamunde Pilcher tradotto in immagini..

Lady Oscar

Le avventure e il dramma di una ragazza costretta dal padre despota a vivere come un ragazzo, solo per rispettare le convenzioni e il falso perbenismo di un mondo che il vento della storia stava per spazzare via..

Dolce Remi

Tratto dal romanzo "Senza famiglia" di Hector Malot, la storia più strappalacrime del mondo dei cartoni degli anni 80, più simile a un romanzo di Dickens che a un semplice cartone, ma se non altro con un bel lieto fine..

Heidi

Il primo cartone giapponese ad arrivare in Italia negli anni 80, un momento imprescindibile dei pomeriggi di quasi 25 anni fa, quando le avventure della simpatica pastorella svizzera facevano il record di ascolti in tv e la sua sigla diventava numero uno delle hit parade..

Bia la sfida della magia

Il cartone che anticipò l'arrivo della stagione delle streghette, quei cartoni che vedevano come protagoniste, appunto, ragazzine dotate di poteri magici, con i quali si tiravano fuori da imprevisti e difficoltà, in un mare di cuoricini e buoni sentimenti..

Le altre streghette

Usano specchi magici, si trasformano in altre persone, anche in dive della musica pop, ma hanno tutte in mente una sola cosa, le streghette a cartoni, farsi accettare dai loro amici terrestri..

Gli altri shojo

In cerca del nonno che vive in un altro continente, diventando mamma per piccoli orfani o facendosi consolare dal più brutto, simpatico cane del mondo, le eroine degli shojo hanno imperversato sui piccoli schermi negli anni 80..