Gli sparatutto
Gli "shoot 'em all", da noi tradotto in "sparatutto", sono stati tra i giochi più fortunati degli anni 80: la trama, semplicissima, é sempre la stessa: salvare la Terra dalla minaccia aliena, vestendo i panni di un pilota di un veicolo spaziale (non per niente sono gli anni di "Guerre stellari"). Dagli albori di "Space invaders" e "Defender", fino a "Vanguard" e "Phoenix", il principio é sempre quello: spara a piú non posso!
Difesa sul fondo
"Space invaders" é il precursore del primo tipo di sparatutto: quelli in cui la navicella si trova in fondo allo schermo, e si muove solo orizzontalmente, sparando agli alieni che piovono dall'alto.
Space invaders
Giochi del genere travalicano i confini del mondo dei videogiochi, per diventare autentici fenomeni di costume: Space invaders è stato il primo videogioco in cui ho inserito pezzi da 100 lire fino alla nausea. Un gameplay dalla semplicità assurda: elimina tutti gli invasori spaziali nascondendoti dietro bunker di cemento armato. Immortale. Fattore anni 80: 10+
Galaga
Phoenix
Praticamente identici tra loro, rappresentano un'evoluzione grafica dell'immortale predecessore. Fattore anni 80: 8,5
Scorrimento laterale
L'evoluzione della specie: l'azione si sviluppa orizzontalmente, e ora le navicelle si spostano sia da sinistra verso destra, che dall'alto in basso. Aumenta anche la capacità di manovra degli alieni, e l'azione é piú frenetica.
Vanguard
Il mito della serie sparatutto, un capolavoro di grafica e giocabilità, con i fantastici vermoni spaziali come ultimo avversario e una colonna sonora che sembrava uscita da "Guerre stellari" davvero evocativa. Fattore anni 80: 9
Zaxxon
Utilizzando un finto ambiente 3D (siamo nel 1982..), la Konami crea questo gioiello di grafica e azione frenetica, ancora oggi superiore a tanti giochi del genere in circolazione. Fattore anni 80: 8,5