La Storia
Dopo aver ispirato tre serie tv, tre a cartoni animati e una serie infinita di racconti a fumetti, arriva infine anche sul grande schermo questo classico della letteratura popolare degli anni 30. Flash Gordon, quarterback dei New York Jets, e Dale Arden, bella agente di viaggio, si ritrovano loro malgrado insieme al dottor Zarko sull'astronave da questi progettata, diretti nello spazio profondo per una missione impossibile.

L'astronave di Zarko si deve infatti recare sul lontano pianeta Mongo, dominato dal despota Ming, che minaccia di distruggere la Terra facendole precipitare addosso la Luna, proprio per fermarlo prima che riesca a realizzare il suo piano. Sul pianeta convivono varie razze di semiuomini, dagli uomini falco di Vultan, che vivono nella città sospesa, agli uomini albero della foresta di Arboria, guidati dal principe Barin, in eterno conflitto tra loro, e mai in grado di unirsi per combattere il tiranno Ming.

Gordon, a dir il vero un po' troppo fanfarone, non fà molto per ingraziarsi gli extraterrestri, e anzi finisce condannato a morte più volte dalle varie popolazioni locali. Dimostrando però il proprio coraggio, e aiutato anche dalla figlia ribelle di Ming, la principessa Aura, che è cotta per i suoi muscoli, riuscirà a diventare il capo della rivolta antitirannica, a sconfiggere Ming e a salvare la Terra e Mongo, che lascerà nelle mani di Vultan, Barin, e di Aura.
Il Giudizio
La forza del film è nel suo non prendersi mai troppo sul serio, anche negli effetti speciali, molto anni 70, che stabiliscono una relazione col pubblico del tipo della serie tv Batman, in cui i protagonisti sembrano strizzare l'occhio allo spettatore, dicendo: "Ehi, lo sappiamo tutti che è una finzione, no?". Memorabile la colonna sonora dei Queen, stellare la bellezza di Ornella Muti nel ruolo di Aura.
Trivia
...George Lucas voleva fare il film già negli anni 70: non trovando mai soldi per realizzare il progetto, si risolse di creare una propria saga: "Guerre stelari"..Nel fumetto, Gordon è un giocatore di polo, non di football..Il costume di Ming pesava oltre 30 chili, e Max Von Sydov non lo poteva indossare per più di pochi minuti..Il produttore, De Laurentiis, propose la regia addirittura a Fellini: quando questi rifiutò, per fargli uno scherzo, il produttore fece inserire nella sceneggiatura un gatto, che chiamò proprio Fellini..