Un anno di musica: 1981

I numeri uno in Italia

Gennaio vede il dominio di "Anna dai capelli rossi" (!), poi, dopo la parentesi Barbra Streisand, tre canzoni si alternano in testa alla classifica: "Maledetta primavera", di Loretta Goggi, "Sarà perché ti amo", dei Ricchi e poveri, e il fenomeno "Gioca jouer", del disc jockey Claudio Cecchetto, non una canzone ma un giochino musicale. Fà in tempo ad arrivare in testa anche la francesina Lio, con "Amoreux solitaires".

Lio al numero uno nel 1981

Poi, arrivano i dominatori dell'anno: per primi, gli O.M.D., un gruppo inglese della scena alternativa che trova il successo mondiale con una delle canzoni più ricordate degli anni 80, Enola Gay, il nome dell'aereo che sganciò l'atomica su Hiroshima. Per loro, sei settimane al numero uno, prima che arrivi il mostro del 1981: Nikka Costa.

Nikka la dominatrice

A soli 9 anni, questa bambina dalla voce pazzesca sbaraglia le classifiche di mezzo mondo con una canzone d'amore, "On my own", rimanendo al numero 1 in Italia per 14 settimane di fila. A fine anno, solo Kim Carnes, con il successo mondiale "Bette Davis eyes", la scalzerà dalla vetta. A metà dicembre, entra in classifica Reality: ne riparleremo.
La classifica dell'anno dei 33 giri, vede invece al primo posto i Dire Straits: "Making movies" trova il meritato successo in Italia quasi un anno dopo la sua uscita, decretando l'inizio di un rapporto d'amore tra il nostro Paese e il gruppo di Mark Knopfler, che a febbraio si é esibito a Sanremo. Gli altri campioni dell'anno sono Claudio Baglioni, con "Strada facendo", e i Pooh, con il bellissimo Buona fortuna. Grandi successi sono anche "Icaro", di Renato Zero, e "Guilty", di Barbra Streisand. Riccardo Cocciante conquista i primi posti con "Cervo a primavera".

I campioni internazionali

Forse molti di voi non li conoscono, ma i campioni del 1981 sono i Reo Speedwagon, un gruppo americano che domina le classifiche con l'album "Hi infidelity", trainato dal grande successo del singolo Keep on loving you.

I Reo Speedwagon

L'ennesimo lavoro degli Stones, "Tattoo you", raggiunge le cime delle classifiche, con la famosa "Start me up" a fare da apripista. "For those about to rock" é il successo mondiale degli australiani AC/DC, i re dell'hard rock. "Bette Davis eyes" é il disco dell'anno, per la brava Kim Carnes, mentre l'arrivo di MTV fà entrare nelle case i primi video musicali, tra i quali spicca "Physical", con un'atletica Olivia Newton John. Celebration, dei Kool and the gang, porta anche negli anni 80 la disco fever dei 70, "Games people play" lancia gli Alan Parsons project. I Queen, fino ad allora un gruppo di discreto successo del panorama pop-rock inglese, esplodono letteralmente con l'uscita del loro "Greatest hits".

Il primo grande successo per i Queen

L'album contiene il meglio della loro produzione anni 70, dalla mitica Bohemian rhapsody a "We are the champions" e "Somebody to love" e li fà conoscere al grande pubblico. Con 11 dischi di platino, rimarrà nelle classifiche inglesi per oltre 15 anni. Impazzano sintetizzatori e musica elettronica: principali alfieri ne sono i Depeche mode, ma ottengono grande successo anche i Soft cell, con "Tainted love".

Il 19 settembre, i cantanti folk Paul Simon e Art Garfunkel richiamano oltre 500.000 persone al loro concerto al Central Park di New York, in quello che rimarrà per anni il concerto live più visto della storia.

Simon and Garfunkel

Meteore di mezza estate

Non arriva mai al numero uno, ma rimane in classifica più di tre mesi e diventa un autentico fenomeno Alberto Camerini: l'Arlecchino elettronico si presenta in tv con creste multicolori e un disco pieno di suoni elettronici: è la fantastica Rock 'n roll robot.

Alberto Camerini

Quasi una versione di Camerini al femminile è la punk Donatella Rettore, in classifica con "Donatella". Arriva invece dal Belgio il simpatico Plastic Bertrand, che si farà conoscere grazie a "Hula hoop" e poi si ripeterà con l'altrettanto "impegnata" Ping pong.

Plastic Bertrand

Tale Paolo Barabani ottiene i suoi 5 minuti di gloria con "Hop hop somarello". Cose da anni 80!