Ed Asner

Ed Asner è uno degli attori più longevi del grande e piccolo schermo americano, ancora attivo a 76 anni. Vincitore di ben 5 golden globes, resterà comunque sempre legato al personaggio di Lou Grant, il burbero caporedattore del "Los Angeles Tribune", nel primo telefilm che ha portato gli spettatori dentro i meccanismi della notizia. Recentemente è stato un toccante Giovanni XXIII, nel film tv sulla vita del "Papa buono". Un grazie a mr. Asner per il suo tempo, e a Patricia Egan, la sua assistente che mi ha messo in contatto con lui.
"Lou Grant" è stato, per le tematiche che trattava, per la regia innovativa e le performance degli attori, un telefilm innovativo. Voi attori sentivate, all'epoca, di far parte di un qualcosa di completamente nuovo?
E' stata una grande sfida, ma sentivamo che grazie alle nostre ricerche e recitazione, stavamo creando il primo telefilm che mostra i meccanismi di un vero giornale.
Quanta della personalità di Lou Grant c'è in lei?
Credo proprio un bel po'.
La sua carriera televisiva e cinematografica è lunga e piena di successi. Ma c'è qualcosa che non rifarebbe mai?
Ci sono state delle performance poco brillanti nella mia carriera, ma fortunatamente ho imparato anche da queste.
Un suo ricordo di Nancy Marchand, la brillante mrs. Pincheon, purtroppo venuta a mancare.
Guardarla fare i suoi lunghi discorsi, osservarla nella sua parte, anche quando decideva, come direttrice del giornale, di licenziare qualcuno, è sempre stata per me una meraviglia.
Lei è stato di recente uno splendido Papa Giovanni XXIII. E' riuscito a farsi un'idea precisa di questo grande uomo, e a "sentire" la sua santità?
Purtroppo, non ho avuto modo di trovare molto materiale su di lui da leggere e da studiare, ma credo che la sceneggiatura sia stata molto attinente all'uomo, come mi hanno detto anche i suoi collaboratori. E' stata una persona unica, e sarà un grande santo.