Le interviste ai personaggi degli anni 80

Fausto Brizzi

Il regista del campione d'incassi

Un personaggio atipico in questa sezione, perchè non è stato famoso negli anni 80 (era troppo giovane), ma perchè con il suo film "Notte prima degli esami" ha contribuito a rendere quegli anni di nuovo attualissimi, anche in televisione, per i servizi dedicati al film. Uno di quei film "piccoli", che cresce di importanza con il passaparola di chi lo ha visto e lo consiglia agli amici, fino a farlo diventare un campione di incassi, e un "cult movie" prossimo venturo. Grazie a Fausto per la sua incredibile cortesia e affabilità, l'augurio è che resti così come è oggi anche dopo altri successi come quello clamoroso di questo periodo..

Cosa si prova a trovarsi tra le mani quello che è diventato immediatamente un "cult movie"?

Una bella sensazione indubbiamente. Dopo tante sceneggiature di successo (scrivo i film di Natale di Neri Parenti) ma strapazzate dalla critica e considerate un po' "usa e getta" è una bella rivincita. So che in sala sta iniziando già il secondo giro di spettatori che tornano a rivedere il film. E applaudono alla fine. Non capita spesso al cinema.

Dov'eri nel 1989, anzi, chi eri nel film, visto che la maturità l'avrai fatta anche tu nell'89, o giu di li?

Nell'89 ero al primo anno di lettere all'università, dopo un anno di giurisprudenza. La maturità l'ho fatta nell'87, liceo scientifico. Il personaggio del mio cuore è naturalmente Luca, il protagonista. Imbranato come Paperino.

Proprio perchè anche tu sei un "reduce" di quegli anni, nessuno può dirti che il tuo sia solo un film "furbetto", che strizza l'occhio agli over 30 di oggi. O magari qualcuno ci prova?

Qualcuno naturalmente l'ha detto. È chiaro che i miei coetanei amano il film più di qualsiasi altra fascia d'età, ma è sempre così. Sarebbe come dire che il pesciolino Nemo strizza l'occhio al pubblico degli under 12!!! C'è sempre un pubblico di riferimento. L'unica cosa sicura è che quegli anni li conosco bene e così i miei cosceneggiatori Martani e Bruno, miei coetanei e amici da allora. Credo che sia un film sincero e quella che qualcuno può scambiare per furbizia sia semplicemente attenzione alla costruzione drammaturgica.

Ma cosa ci hanno lasciato di veramente buono questi anni 80, e qual'è la loro peggiore eredità?

Chiudo gli occhi e vedo...Il goal di Tardelli alla Germania...il culo di Kim Basinger in 9 settimane e mezzo... Vasco che canta Albachiara con lo stadio invaso di accendini... Sophie Marceau con le cuffiette che ascolta Reality e sorride... l'azzurro del mare della Sardegna con Tropicana in sottofondo... Marty McFly e Doc Brown che decollano verso il futuro... Credo che l'album dei ricordi sia in continua evoluzione, se me lo chiedi fra cinque minuti avrò altri flash, magari più significativi o profondi... Per me gli '80 sono anni fondamentali: sono entrato a 12 anni e ne sono uscito a 22...il cuore della vita. Peggiore eredità? Bè... diciamo che...è banale parlare della classe politica o del vuoto di valori...allora dirò che vorrei dimenticare alcune mie foto coi jeans a vita alta e ciuffone alla Simon Le Bon! Terribile!