Richard Sanderson

Ha cantato l'inno di un'intera generazione, la canzone delle vostre feste di compleanno trascorse con una scopa in mano, quando bastava incrociare gli occhi della vostra famosa compagna di banco per arrossire. Richard Sanderson oggi è un compositore e un arrangiatore, il cui ultimo lavoro riguarda la trasposizione in musica moderna di antiche composizioni della tradizione popolare ebraica. Vive a Parigi, la terra del film che gli diede il successo clamoroso di "Reality", oltre 8 milioni di copie vendute, con la moglie e le tre figlie.
Come ti senti con il fatto che "Reality" è stato uno dei singoli più venduti di sempre, e senza dubbio l'inno della generazione di chi era adolescente negli anni 80? Ti sentivi che avrebbe avuto tutto questo successo quando lo hai registrato?
No, all'epoca pensavamo solo che fosse una buona canzone e una buona produzione per un bel film. Il suo successo è stato una sorpresa, ma quando l'ho sentita alla radio per la prima volta, ho pensato che ci fosse un po' di magia in quella canzone.
Pensi che il successo clamoroso della canzone abbia in qualche modo limitato la tua carriera? Magari eri portato per un altro genere di musica, non per il pop..
Dopo un successo del genere era impossibile fare di meglio, e in tutto quello che ho fatto dopo "Reality" non c'è stata nessuna sorpresa per nessuno, nè per quelli che mi vogliono bene, nè per quelli a cui non piacevo, solo un'altra canzone con la stessa voce e arrangiamenti simili.
Alla fine, cosa ti hanno lasciato gli anni 80?
Ho avuto un periodo meraviglioso, girando il mondo con le mie canzoni, trattato come una star e vivendo da star! Con gli anni il successo è diminuito, ma meglio avere anche un solo grande successo che non averne nessuno, no?
Il tuo ultimo lavoro, "Visiting the testament", parte da antiche canzoni della tradizione ebraica e le reinterpreta in modo moderno. Che cosa ti hanno ispirato queste canzoni?
È iniziata con un arrangiamento che ho fatto per un amico, che voleva reinterpretare queste canzoni della tradizione popolare ebraica con un arrangiamento stile beatles, e poi è successo che una di queste canzoni, "Yaribo", mi ha ispirato per i testi di "man and woman", e da lì l'idea per un intero cd. Purtroppo, quando la produzione era già finita, alla Sony hanno cambiato idea..