I programmi comici

Striscia la notizia

Greggio e D'Angelo con le prime veline

Creare un telegiornale satirico, e poi farlo diventare con gli anni l'unico, vero telegiornale che fà cronaca nel vero senso del termine, andando cioè a cercare la notizia e non aspettandola: già dal suo debutto, avvenuto nel novembre 1988 su Italia Uno, il programma di Ricci mostra la sua freschezza e fà capire di poter diventare il fenomeno che sarebbe stato, con le sue veline, i suoi scoop, il continuo prendere in giro e prendersi in giro, d'altronde quando un inviato è un enorme pupazzo rosso.. Greggio e D'Angelo traslocano dal Drive In per dare l'avvio alla macchina di maggior successo dei successivi 20 anni della televisione italiana.

Te lo do io il Brasile

Una tipica espressione di Grillo

Dopo aver "fatto le prove" con il precedente viaggio nell'America dei turisti italiani, Beppe Grillo porta in prima serata i propri appunti di viaggio dal Brasile, e ovviamente lo fa a modo suo: così, più che mostrare le bellezze naturali del Paese sudamericano, costruisce sketch basati sulla differenza tra il nostro Paese e quello di Zico, il carnevale e la macumba. Si ride per la sua mimica inimitabile, e perchè in effetti ci si riconosce nelle manie, nei tic, nelle esagerazioni del nostro Paese, di fronte alla serenità di gente che letteralmente non sà di cosa vivere, ma che tira avanti con un sorriso, e il sole nel cuore. In studio, ospiti molti artisti brasiliani, soprattutto cantautori.

Emilio

Il cast del programma

Nella redazione di un improbabile giornale, Athina Cenci è la dispotica capo redattrice, che bacchetta i suoi inviati (tranne Silvio Orlando, per il quale nutre un debole), incapaci di portare in redazione uno scoop decente. Teo Teocoli è l'inviato sportivo spagnolo Macho Camacho e lo sfegatato tifoso milanista Peo Pericoli, Faletti ripropone i suoi cavalli di battaglia e aggiunge alla lista l'effeminato stilista Franco Tamburino. Giannina Facio è la bellona di turno, invisa alla dispotica capo redattrice, mentre Zuzzurro e Gaspare imperversano con le loro gag surreali e Gabriella Golia si domanda cosa ci faccia in quella gabbia di matti. Al gruppo si aggiungerà poi Gene Gnocchi nei panni di un bizzarro inviato in mongolfiera, e in seguito gran parte del cast (Gnocchi, la Golia, Teocoli e Orlando) si ritroverà nella divertente sitcom "I vicini di casa".

Lupo solitario

Prendendo il nome dal disc jockey notturno del film "American graffiti", l'ineffabile Ricci lancia il primo vero programma "underground" della televisione italiana, con personaggi scnosciuti come Patrizio Roversi, Syusy Blady, Vito e i gemelli Ruggeri. Ambientato su un dirigibile, da cui Roversi finge di captare i segnali di tutte le televisioni mondiali, il programma è pieno di ospiti più o meno famosi e strampalati, da Wanna Marchi a Stefano Benni, agli Skiantos e Elio e le storie tese. La presenza di Eva Robin's, all'epoca al centro di varie speculazioni sul suo sesso, alimenta la curiosità intorno al programma, che sarà poi di fatto "traslato" nel caotico, provocatorio, censurato "L'araba fenice".

MegaSalviShow

Francesco Salvi, mattatore in uno "one man show" dai tempi serratissimi, con la sua comicità demenziale smonta i vari generi del piccolo schermo, impersonando un assurdo detective privato alla Marlowe, Perry Naso, prendendo in giro Mike e i suoi quiz con l'improbabile "Ti mando in sollucchero", vestendo i panni di un frate inviato in mezzo ai pericoli di un zoo e quelli del leader di un gruppo rock dal "suono molto duro", i "Budini molli diesel". Con la sua carica, Salvi rende protagonisti di gag anche i piccoli oggetti degli scherzi di carnevale, e ridendo e cantando arriva al primo posto nella classifica dei singoli con l'assurda "C'è da spostare una macchina".