Gli Sceneggiati

La piovra

Michele Placido protagonista principale

La mafia ai giorni nostri, o perlomeno a quelli di 20 anni fa, con le sue nuove dinamiche e i nuovi sistemi per controllare il potere, viene dipinta nello sceneggiato di maggior successo della storia della televisione italiana. Michele Placido è il commissario Cattani, un poliziotto duro e onesto che viene mandato in Sicilia per proseguire le indagini di un collega ucciso dagli uomini di un boss locale, Cirinnà. Le indagini del commissario, portate avanti anche grazie all'amicizia con la figlia di una nobile dell'isola, lo porteranno troppo vicino ai centri di potere, così che per farlo smettere gli uomini del boss rapiranno sua figlia 12enne. Restituita ai genitori dopo che Cattani è in qualche maniera sceso a patti con gli "uomini d'onore", la ragazza rimarrà per sempre segnata dalla violenza, e spingerà il padre a ribellarsi con forza agli autori del sopruso, iniziando una vendetta personale. Per le prime 4 serie, il commissario Cattani continuerà le sue indagini, che lo porteranno anche all'estero e a indagare sulle connessioni della mafia con la politica, poi, mentre emergerà la figura malefica del super boss Tano Cariddi (un magistrale Remo Girone), sarà un altro poliziotto, Licata (un grande Vittorio Mezzogiorno) a prendere il testimone del collega. 10 serie, e un successo clamoroso almeno per le prime 6, prima che la storia un po' si "annacquasse".

Radici

Kunta Kinte, il protagonista della serie

Nove Emmy e un Golden globe per uno degli sceneggiati di maggior successo della storia della televisione americana, che racconta duecento anni della storia della famiglia dello scrittore del romanzo omonimo, Alex Haley. Dall'arrivo in America di Kunta Kinte, il capostipite della famiglia, alla sua lotta disperata per affrancarsi dalla schiavitù in cui era stato ridotto dall'uomo bianco, alle vicende dei suoi discendenti, con l'ostacolo della segregazione che continuava ad essere loro imposta, ma infine cittadini liberi, duecento anni di storia americana, con le sue grandezze e le sue miserie. Nel cast stellare dell'originale e del seguito, anche Ed Asner e un giovane Lou Gosset jr.

Uccelli di rovo

Padre Ralph e Maggie

Dal bestseller di Colleen McCullough, una storia d'amore che tratta una tematica per l'epoca quasi sconvolgente: l'amore di un prete cattolico per una donna. Nell'Australia degli anni '30, padre Ralph de Bricassart è un giovane, ambizioso sacerdote che coltiva un'amicizia di interesse con la ricca Mary Cleary, che per ingraziarsi il prelato ne favorisce i progetti, alcuni tanto importanti da segnalarlo a Roma. L'incontro fatale per il parroco avviene quando la famiglia del fratello di Mary si trasferisce nella residenza della facoltosa signora: la figlia dei Cleary, Maggie, è una giovane, graziosa ragazza, di cui Ralph diventa il tutore. Inizialmente il loro rapporto è solo platonico, ma poi la ragazza si innamora del sacerdote, che prima la rifiuta, ma poi finisce per contraccambiarla. Una sola notte d'amore ne segna i destini: sconvolto, Ralph fugge in Italia, per iniziare la carriera di importante prelato, mentre Maggie sposa un agricoltore locale, anche per coprire la gravidanza che ha scoperto: quando la donna dà alla luce il piccolo Dane, lei è consapevole che il figlio è il frutto della notte d'amore con Ralph. E il ragazzo, cresciuto e trasferitosi in Europa, sarà il motivo che porterà i due amanti a reincontrarsi tanti anni dopo, quando Maggie chiede l'aiuto di Ralph, diventato cardinale, per recuperare il corpo del figlio annegato in Grecia. Successo straordinario per lo sceneggiato più replicato di sempre su canale 5.

I promessi sposi

I promessi sposi degli anni 80

Venti miliardi spesi, 248 attori e oltre 10.000 comparse, musiche affidate a Ennio Morricone, star internazionali del calibro di Frank Murray Abrahams, oltre 14 milioni di spettatori di media, eppure uno dei maggiori sforzi produttivi della Rai viene pesantemente stroncato dalla critica, che contesta la scelta dei due protagonisti principali (i poco espressivi Danny Quinn e Delphine Forest), il fatto che il copione e la recitazione fosse in inglese, un'intera puntata dedicata alla storia della monaca di Monza, fino a quel don Abbondio che parla con l'accento romanesco di Alberto Sordi..Eppure il pubblico dell'epoca, forse anche per mancanza di alternative, gradì..

Marco Polo

Con punte di oltre 26 milioni di spettatori, le avventure in Cina dell'esploratore veneziano raccontate ne "Il Milione" sono state uno dei programmi più visti negli anni '80 della televisione italiana. Un cast internazionale in cui spiccavano Burt Lancaster e Anne Bancroft, migliaia di comparse, piazza San Marco ricostruita completamente al Lido di Venezia, la regia di Giuliano Montaldo hanno fatto di questo kolossal miliardario un classico del piccolo schermo.

Venti di guerra

Robert Mitchum e gli altri protagonisti

Tratto dall'omonimo romanzo di Herman Wouk, autore anche de "L'ammutinamento del Caine", lo sceneggiato racconta le vicende personali e di stato di Victor Henry, un ufficiale di marina, consigliere del presidente Roosevelt, negli anni della seconda guerra mondiale, da 6 prima dell'invasione tedesca della Polonia all'attacco giapponese su Pearl Harbour, che spinse l'America ad entrare in guerra. Utilizzando anche molti filmati d'epoca per spiegare l'evolversi degli eventi, lo sceneggiato, con un cast stellare a fianco del protagonista Robert Mitchum (e l'autore del romanzo in un cameo nei panni dell'arcivescovo di Siena), racconta le vicende della famiglia di Henry, i suoi incontri con personaggi storici come Churchill e Mussolini, e infine il dramma dell'attacco alla base di Pearl Harbour, con un dispiegamento di mezzi che ne fece un autentico kolossal per il piccolo schermo.

Verdi

Altro kolossal targato Rai e altro campione di ascolti, con lo sconosciuto Ronald Pickup nel ruolo del "cigno di Busseto" e la stella della Scala Carla Fracci in quello di sua moglie. In parallelo alla vita di Verdi, scorrono le immagini degli eventi che portarono all'unità di Italia.