Il personaggio sportivo dell'anno - 1982
La leggenda di Pablito Rossi

Coinvolto insieme a colleghi più o meno famosi nello scandalo delle partite truccate, Rossi viene amnistiato giusto in tempo per rispondere alle convocazioni di Bearzot per gli imminenti Mondiali spagnoli. Ma Rossi appare abulico, fuori dal gioco, come tutta la Nazionale, che pur potendo contare su una difesa granitica e su quella che è probabilmente la migliore ala del mondo, Bruno Conti, fatica da morire a passare il turno in un girone non trascendentale, con Polonia, Perù e Camerun. Tre pareggi (e di quello con il Camerun ce ne sarebbe, da scrivere..) danno comunque il visto per il secondo turno, dove ci aspettano con baldanza l'Argentina di Maradona e il Brasile di Zico e Falcao. Quasi per sbaglio, l'Italia supera i campioni del mondo in carica per 2 a 1, ma data la vittoria del Brasile per 3 a 1 sui Gauchos, agli Azzurri servirebbe la miracolosa vittoria sui Verdeoro per passare alle semifinali. Il 5 luglio, allo stadio Sarrià di Barcellona, incomincia la parabola verso il cielo di Pablito Rossi: tre gol, tutti di rapina, da predatore delle aree di rigore, tre gol che annullano le marcature di Socrates e Falcao, e che insieme alla parata miracolo di Zoff a pochi minuti dalla fine lanciano l'Italia verso la semifinale.

Contro la sorpresa Polonia, priva del proprio bomber Boniek, risolve ovviamente ancora Rossi con una doppietta. In finale, una Germania troppo stanca dopo l'incredibile vittoria ai rigori contro la Francia di Platini in semifinale non può fermare Pablito e compagni. L'11 luglio, allo stadio Bernabeu di Madrid, è ancora Rossi, ormai inarrestabile, a dare il via a quello che sarà il 3 a 1 finale che riporta l'Italia sul tetto del mondo calcistico dopo 44 anni. Si compie la parabola di Paolo Rossi, da ex giocatore a capocannoniere del Mondiale e, a fine anno, pallone d'oro.
Gli avvenimenti
È un anno d'oro per tutto lo sport italiano: a Goodwood, in Inghilterra, si corre il campionato del mondo di ciclismo, quando a 300 metri dal traguardo Giuseppe Saronni piazza un'accelerazione impressionante che lascia tutti sul posto e lo proietta verso il titolo iridato: la famosa "fucilata di Goodwood". Bernard Hinault, da par suo, si "accontenta" di realizzare l'accoppiata Giro-Tour.

In campo motoristico, la Ferrari vince il primo mondiale dell'era turbo, anche se il campione del mondo è il finlandese Keke Rosberg, che vince un solo gran gremio. Ma la gioia per il successo della Ferrari è spenta dalla tragedia che colpisce Gilles Villeneuve, che muore tragicamente all'autodromo di Zolder, mentre sono in corso le qualifiche del gran premio del Belgio. Lascia la moglie e il figlio di 11 anni, Jacques, che 15 anni dopo conquisterà il titolo mondiale negato al proprio padre.

La Audi lancia la prima macchina da rally a trazione integrale, la Quattro, che conquista subito il mondiale marche. Franco Uncini succede a Marco Lucchinelli sul trono della classe regina del motociclismo.
La piccola città di Cantù diventa capitale europea del basket, vincendo la Coppa dei campioni, mentre il
tennista dell'anno è sicuramente Jimmy Connors, che realizza l'accoppiata Wimbledon-US Open. Chris Evert e Martina Navratilova incominciano una lunga dittatura in regime di duopolio nelle prove del grande Slam, che le porterà ad alternarsi nella vittoria in 15 tornei consecutivi.
La svizzera Erika Hess vince 3
medaglie d'oro su 4 ai Mondiali di sci di Schladming, e trionfa anche in Coppa del mondo.
A tutto calcio
Poco prima dell'inizio dei Mondiali, la Juve di Brady vince l'ennesimo scudetto, battendo la Fiorentina di Antognoni. Il Milan torna in serie B, stavolta per i suoi soli meriti sportivi.;) Per il quinto anno consecutivo, una squadra inglese vince per 1 a 0 la finale di Coppa dei campioni: questa volta tocca all'Aston Villa, dalla piccola Birmingham.

Il Barcellona vince la Coppa delle coppe, Eriksson fà centro in Coppa Uefa con il Goteborg.
Pianeta USA
Neanche un anno dopo essere entrato al college, Michael Jordan realizza il primo tiro decisivo della sua carriera, quando a pochi secondi dalla fine segna il canestro della vittoria di North Carolina su Georgetown nella finale nazionale. Il ragazzo ne farà, di strada...

Per il terzo anno di fila, Magic e Bird non sono contemporaneamente sul parquet delle Finali NBA: stavolta è assente Bird, fermato da Philadelphia. I Lakers del nuovo coach Pat Riley iniziano a mostrare quel gioco brillante fatto di contropiede e velocità che diventerà il loro marchio di fabbrica: lo "Showtime". Arrivati in finale senza perdere una partita nei playoff, ne concedono 2 a Philadelphia, ma tanto basta per ottenere il secondo anello dell'era Magic Johnson.
Il giovane Joe Montana conduce i San Francisco 49ers al loro primo Superbowl della decade, con i Cincinnati Bengals che si avvicinano da 20-0 al finale 26-21. I 49ers erano arrivati al Superbowl superando in finale di conference con un touchdown all'ultimo secondo i Dallas Cowboys. "Non era un passaggio", disse Montana, "Era un'Ave Maria".

Nelle World Series, gli atletici St.Louis Cardinals affrontano i muscolari Milwaukee Brewers, detti i "Wallbangers", gli "Spaccamuri", nella prima serie mondiale che arriva a gara 7 negli anni '80. Dopo essere stati sotto 3 a 1, i Cardinals si impongono per 6 a 3, conquistando il loro nono titolo. Intanto, a maggio il giocatore dei Baltimore Orioles Cal Ripken jr. gioca quella che sarà la prima di una serie di 2.632 partite consecutive, nuovo straordinario record che lo porterà a superare il mitico Lou Gehrig.