Il personaggio sportivo dell'anno - 1984
Carl Lewis, il figlio del vento

Presentatosi al mondo con i tre ori vinti ai Mondiali di Helsinki dell'anno prima, il 23enne Carl Lewis entra nella storia dello sport olimpico, vincendo a Los Angeles 4 medaglie d'oro, tante quante le aveva vinte il suo grande maestro Jesse Owens 48 anni prima alle olimpiadi di Berlino, e nelle stesse gare: 100 metri, 200, salto in lungo e staffetta 4X100. Aiutato da un calendario degli eventi costruito su misura per consentirgli di riprendersi dai vari sforzi, Lewis domina tutte le competizioni e diventa, ovviamente, l'uomo copertina di una delle più belle edizioni dei Giochi.
Uno dei soli 4 atleti a vincere 9 medaglie d'oro olimpiche, Carl Lewis entrerà definitivamente nella leggenda alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, dove conquisterà la sua quarta medaglia d'oro consecutiva nel salto in lungo.
Gli avvenimenti
L'8 febbraio iniziano a Sarajevo i Giochi olimpici invernali, in una splendida città che dopo pochi anni conoscerà la distruzione di una tremenda guerra civile. Il personaggio dei Giochi è la fondista finlandese Marja-Liisa Hamalainen, che vince tutte e tre le medaglie d'oro individuali del fondo, più il bronzo della staffetta. Unica atleta a partecipare a 6 Olimpiadi, a Lillehammer nel 1994 diventerà a 38 anni anche la più "vecchia" vincitrice di medaglie olimpiche individuali.

Nel pattinaggio, la coppia inglese Torvill-Dean conquista il massimo dei voti nel giudizio artistico, interpretando il Bolero di Ravel, mentre incanta il mondo con la sua grazia la 19enne tedesca est Katarina Witt, oro nell'individuale femminile.

I fratelli Phil e Steve Mahre sono oro e argento nello slalom, mentre con una clamorosa rimonta in mezzo alla nebbia Paoletta Magoni conquista l'oro nello slalom femminile. Oro per l'Italia anche da Paul Hildgartner nello slittino.
I Giochi estivi vanno invece in scena a Los Angeles, dove nonostante il boicottaggio "di ripicca" dei Paesi del blocco sovietico, una presenza record di 140 Nazioni nobilita i Giochi. Eroe di questa edizione, come detto sopra, è Carl Lewis, mentre l'Italia ottiene una straordinaria messe di medaglie, ben 32, 14 d'oro. Cova ripete la volata d'oro di Helsinki nei 10.000, la Dorio vince i 1.500, Andrei il lancio del peso. L'Italia scopre il pentathlon moderno con Daniele Masala e la lotta greco-romana con "Pollicino" Maenza, applaude le vittorie della scherma, del ciclismo, e del tiro, e soprattutto si esalta con Bisteccone Galeazzi a bordo del 2 con dei fratelloni Abbagnale da Castellamare di Stabia.

L'arrivo della maratona olimpica femminile fà rivivere il dramma di Dorando Pietri, con la svizzera Gabrielle Scheiss che, colpita da un'insolazione, entra traballante al Coliseum e percorre l'ultimo giro di pista in più di 5 minuti, crollando esausta dopo il traguardo. Sebastian Coe è il primo atleta a vincere l'oro dei 1.500 in due edizioni consecutive dei Giochi, mentre l'americano Greg Louganis vince nei tuffi sia dal trampolino che dalla piattaforma. Un giovane neozelandese, Russell Coutts, è campione olimpico nella vela, classe finn, Michael Jordan guida la Nazionale americana al successo olimpico prima di entrare nei pro. Al di fuori delle Olimpiadi, è l'anno in cui Niki Lauda vince il Mondiale di formula 1 precedendo Prost di...mezzo punto!! Succede che a Montecarlo il gran premio si disputa sotto un diluvio universale, che costringe gli organizzatori a sospendere la gara ben prima dei 2/3 regolamentari. Prost vince, ma si accontenta di 4,5 punti, Lauda è terzo e ne prende 2: 5 punti teorici di distacco diventano solo 2,5. In mezzo ai due, a Montecarlo arriva il giovane brasiliano Ayrton Senna Da Silva, che partito 16° con la sua Toleman aveva ormai ripreso anche Prost. McEnroe ripete l'accoppiata Wimbledon-US Open, mentre stavolta il grande Slam sfugge alla Navratilova a fine stagione, con la sconfitta in semifinale agli Australian Open vinti da Chris Evert. Il Bancoroma di Larry Wright è campione d'Europa di basket, in finale su Milano, mentre Parma pone fine al dominio della CSKA Mosca vincendo la coppa dei campioni del volley. Lo svizzero Pirmin Zurbriggen vince la sua prima coppa del mondo di sci: per i prossimi 10 anni, monopolizzerà il palcoscenico mondiale insieme al collega-rivale Marc Girardelli.
A tutto calcio
La Juve del pallone d'oro Platini vince lo scudetto sulla Roma, che subisce un trauma grandissimo perdendo in casa la finale di coppa dei campioni contro il Liverpool: dopo l'1 a 1 dei regolamentari, i giallorossi si fanno ipnotizzare sul dischetto dalle mattane del portiere dei Reds, Grobbelaar. Comincia la lunghissima stagione della maledizione dei rigori per il calcio italiano.

Oltre allo scudetto, la Juve porta a casa anche la coppa delle coppe, mentre il Tottenham vince la Uefa. Stagione straordinaria per Platini, che ai due trofei di club aggiunge anche il campionato europeo, che la Francia organizza e vince, superando in finale la Spagna dopo aver rischiato tantissimo in semifinale con il Portogallo. A fine anno, Platini ovviamente rivince il pallone d'oro.
Pianeta USA
E finalmente l'Evento si compie: al loro quinto anno in NBA, Larry Bird e Magic Johnson si sfidano nelle Finali: il lavoro duro sotto i tabelloni, la Tradizione dei Celtics, contro lo Showtime dei Lakers. dopo aver vinto gara 1 a Boston, i Lakers hanno due punti di vantaggio e palla in mano per andare 2 a 0 e chiudere la Serie: ma uno sciagurato passaggio di Worthy viene intercettato, portando al pareggio dei Celtics, che poi vincono ai supplementari. I Lakers vincono gara 3 di 33 punti, ma di nuovo non sanno chiudere il discorso e perdono gara 4 di nuovo all'overtime. Dopo due vittorie casalinghe, la finale va a Boston per la settima e decisiva partita: e qui la Tradizione ha la meglio sul contropiede, il lavoro duro sotto i tabelloni (52 a 33 per Boston il conto dei rimbalzi) premia gli sforzi dei Celtics, che vincono il titolo di fronte a una platea televisiva di oltre 40 milioni di spettatori.

Nella finale NCAA, si affrontano le perdenti delle ultime due edizioni, e in uno scontro titanico tra le due future all-star Patrick Ewing e Akeem Olajuwon, è il primo a prevalere, portando al titolo Georgetown. Nel baseball, è l'anno della tigre, immortalato anche in un film: i Detroit Tigers vincono 35 delle ultime 40 partite della regular season e asfaltano sotto una valanga di fuori campo i Royals e i Padres, vincendo le World series. Nel 18° Superbowl si affrontano le squadre con i migliori record della NFL: i campioni in carica dei Washington Redskins, che in tutta la stagione hanno perso solo 2 partite, entrambe per un punto, e i Los Angeles Raiders, appena trasferitisi da Oakland. Dovrebbe essere un incontro equilibrato, e invece è un massacro, con i Raiders che guidati dal running back Marcus Allen distruggono i Redskins con il punteggio di 38 a 9.