Il personaggio sportivo dell'anno - 1989
Magic Johnson, l'essenza del basket

8 Finali raggiunte, 5 Campionati vinti, 3 titoli di MVP della Lega fanno di Earvin "Magic" Johnson l'atleta più vincente e universalmente noto degli anni '80. Arrivato dall'Università nella NBA con già le stimmate del campione, Magic deve subito sopravvivere alle grandi aspettative, portando i Lakers a un titolo atteso da troppi anni. E nella gara decisiva del suo anno da rookie, con Kareem Abdul Jabbar fuori causa per infortunio, si inventa centro e distrugge Philadelphia con una prestazione stellare. Superati problemi fisici e di spogliatoio, diventa anno dopo anno il leader dello "Showtime" che infiamma i palazzetti della NBA: le sfide leggendarie con Larry Bird, culminate nella memorabile Serie di finali del 1987, i duelli con l'amico-rivale Isaiah Thomas, i primi scontri contro il futuro re del basket Michael Jordan, tutto ha contribuito a rendere Magic Johnson lo sportivo più famoso del pianeta in questi anni '80. E lo choc per l'annuncio della sua positività all'HIV che darà nel 1991 è la testimonianza di come il sorriso e il carisma di quest'uomo siano riusciti a far breccia nel cuore di tutti, suoi tifosi o meno. 16 anni dopo quel giorno, Magic ha superato la malattia e porta in giro per il mondo il suo sorriso e un messaggio di speranza per tutte le persone che soffrono.

Gli avvenimenti
Alain Prost conquista il suo terzo Mondiale di Formula 1 del decennio: nella corsa decisiva per il titolo, fà gli autoscontri con l'odiato compagno di squadra Senna, che riparte dopo la collisione e vincerebbe pure il gran premio, ma avendo tagliato una chicane si vede squalificato. Emerge in questa circostanza l'astio profondo che separa i 2 piloti, e la malizia acquisita dal "professore" francese, che oltre ad essere tre volte campione ha dovuto anche ingoiare tre amari secondi posti nel Mondiale: controverso quanto si vuole, è stato il pilota numero 1 degli anni '80.

Miki Biasion rivince il Mondiale rally a bordo della Delta, mentre Eddie Lawson conquista il suo quarto titolo iridato nella classe regina del motomondiale.

L'anno postolimpico non è proprio brillantissimo per Tomba, un solo successo in Coppa del mondo e nemmeno una presenza sul podio dei mondiali di Vail, dove invece fà doppietta negli slalom il nuovo asso austriaco, Rudolf Nierlich, che purtroppo da lì a poco morirà in un tragico incidente automobilistico. Agli Europei di nuoto di Bonn, l'Italia vive giorni di gloria con Giorgio Lamberti e Stefano Battistelli. Lamberti vince i 100 stile libero col nuovo record europeo, e i 200 stile libero con un incredibile record mondiale che durerà 10 anni. Il giovanissimo Battistelli vince i 200 dorso e fà parte della staffetta 4X200, che guidata da Lamberti vola all'oro. Il decennio del tennis femminile si chiude con un altro Slam sfiorato da Steffi Graf, che perde solo a Parigi, dove un cino-americano 17enne, Michael Chang, compie l'impresa di vincere il torneo dopo aver eliminato in semifinale il numero 1 Ivan Lendl, riducendolo a una crisi di nervi con il suo voluto non-gioco. La Jugoplastika Spalato è campione d'Europa di basket con un branco di ragazzini che diventeranno campioni NBA, primo fra tutti Kucoc, mentre inizia dalla vittoria agli Europei di Svezia la scalata ai vertici mondiali del dream team della pallavolo italiana, la Nazionale di Velasco.
A tutto calcio
Il Milan comincia il suo dominio del calcio mondiale aggiudicandosi la Coppa campioni con un devastante 4 a 0 sulla Steaua Bucarest: almeno per quest'anno, l'Inter tiene botta, dominando in Campionato.
L'Inter dei record di Trapattoni, guidata in campo dalle folate di Lothar Matthaus e dai gol di Serena, si aggiudica lo scudetto con 5 turni di anticipo, precedendo il Napoli di Maradona, che si rifà in Europa vincendo la Coppa Uefa. Barcellona-Sampdoria è la finale di Coppa delle coppe che anticipa di tre anni
l'identica finale di Coppa campioni: purtroppo per Mancini e compagni, con lo stesso esito negativo.

Pianeta USA
Nell'ultimo anno di carriera di Jabbar, ai Lakers non riesce di onorare il loro capitano con un altro anello: la finale è il remake dell'anno prima, ma quest'anno i Pistons sono molto più maturi e cattivi: i "Bad boys" del Michigan spazzano via in 4 partite i Lakers, privi degli infortunati Magic e Scott, e il loro tentativo di "Three-peat". Saranno invece proprio i Pistons a "tripetersi" nei due prossimi campionati, prima che tutti i pezzi del puzzle vadano finalmente a posto e cominci il regno di sua maestà Jordan e dei Bulls. In un Superbowl finalmente appassionante, arriva invece la terza vittoria del decennio per Joe Montana e i 49ers: con uno straordinario ultimo "drive", San Francisco rimonta da 16-13 sotto contro i Cincinnati Bengals e si aggiudica il titolo, 20 a 16. da lì a un anno, la storia si ripeterà, con il quarto trionfo per il quarterback più vincente della storia.

E la Baia di San Francisco vorrebbe anche celebrare le proprie World series, quando in autunno Giants e Oakland Athletics si affrontano per il titolo: ma un tremendo terremoto colpisce tutta la faglia di Sant'Andrea proprio mentre sta per iniziare gara-3 delle Finali: per fortuna, praticamente tutta la popolazione della zona è in casa a guardare la partita o allo stadio, e così sono relativamente poche le vittime, colpite per lo più dal crollo di strade e viadotti. Le "earthquake series" vanno agli Oakland A's, ma questo importerà a pochi. Sunday silence è l'ennesima vittima della maledizione della Triplice corona: sconfigge il favorito Easy goer nel Kentucky derby e nelle Preakness, ma trova fine ingloriosa al suo tentativo nelle Belmont Stakes, proprio per mano di Easy goer. Nel 1997 e nel 1998 altri due cavalli, Silver charm e Real quiet, arriveranno ad una sola incollatura dalla leggenda, senza riuscire a farcela.
