Saranno famosi

Le storie, gli amori, i successi e i drammi dei talentuosi ragazzi che frequentano la mitica "school of performing arts" di New York, con la speranza di diventare un giorno grandi musicisti, ballerini o attori. Tratto dall'omonimo film, una delle serie di maggior successo degli anni 80, con un cast che cambiava stagione dopo stagione, intorno a presenze fisse quali quella dell'insegnante di ballo, Lydia Grant, dell'insegnante di musica, il signor Shorofsky, del talentuoso e irrequieto ballerino Leroy Johnson e del virtuoso di piano Bruno Martelli. Che fine hanno fatto? Gene Anthony Ray, Leroy, è tragicamente morto a soli 41 anni, per complicazioni legate ad un infarto. Debbie Allen, l'energica miss Grant, è un vulcano anche nella vita reale: attrice, produttrice, coreografa, ha aperto anche una propria accademia artistica, ha condotto un reality show, inevitabilmente "Fame", ed è anche una scrittrice di libri per bambini. Lee Curreri, Bruno, è un compositore e produttore musicale di successo, autore di varie colonne sonore televisive e produttore di artisti del calibro di natalie Cole. Albert Hague, il saggio Shorofsky, autore di molte colonne sonore, è morto nel 2001, a 81 anni.
La casa nella prateria

La vita quotidiana, le sofferenze, ma anche la grande dignità e il senso della famiglia degli Ingalls, nell'America rurale sul finire del 19° secolo. Charles, il capofamiglia, è un agricoltore che decide di spostarsi dal Kansas a Walnut Grove, Minnesota, in cerca di terra da coltivare e di un posto migliore per la sua famiglia, la moglie Caroline e le figlie, Mary, Laura e Carrie. Ma la vita nella nuova casa non è facile, tra raccolti distrutti dal maltempo, malattie che colpiscono uomini e animali, e la grettezza di alcuni nuovi vicini (la tremenda Harriet Oleson e figli, su tutti). Solo l'amore che lega tutti i membri della famiglia darà loro la forza di andare avanti, giorno dopo giorno, in questa serie TV accolta con uno straordinario consenso dal pubblico italiano. Che fine hanno fatto? Michael Landon, Charles, già famoso nel ruolo di Little Joe in "Bonanza", è morto nel 1991, all'età di 55 anni, per un male incurabile alla prostata. Caroline, l'attrice Karen Grassle, ha lavorato molto in teatro prima di ritirarsi a fare la mamma della sua bambina. Melissa Gilbert, la ribelle Laura, ha avuto una fortunata carriera come attrice di film per la tv. Attualmente presidente dell'associazione americana degli attori, è stata la più giovane attrice di sempre ad avere la sua stella sulla celebre "walk of fame" di Hollywood. Melissa Sue Anderson è molto simile nella vita reale al suo personaggio, la mite Mary, e preferisce occuparsi dei suoi due bambini piuttosto che recitare. Il ruolo della piccola Carrie fu impersonato da due gemelle, Lindsay e Sidney Greenbush, che non hanno mai più avuto ruoli importanti in tv. Anche Katherine MacGregor, la perfida Harriet, non si è più vista in tv, mentre Richard Bull, il suo fin troppo paziente marito Nels, ha avuto vari ruoli, e recentemente è apparso in "E.R.". Il problematico Albert Ingalls era impersonato da Matthew Laborteaux, protagonista anche della serie "I ragazzi del computer", oggi doppiatore di cartoni animati.
La bella e la bestia

Nei sotterranei di New York vive da anni Vincent, nato deforme e con la testa leonina, abbandonato da tutti tranne che da un misterioso individuo che lui chiama padre. Un giorno il suo destino si intreccia con quello dell'avvocato Catherine Chandler, che Vincent salva da un gruppo di balordi che l'avevano aggredita a Central Park. La donna riesce a superare lo shock per l'aspetto dell'uomo, e comincia invece ad apprezzarne l'umanità e la dolcezza, fino ad arrivare ad innamorarsene. I due sono legati da un forte legame psichico, che li fà comunicare telepaticamente, e insieme iniziano ad aiutare la polizia in delicate indagini. Il loro amore produrrà un bambino, che viene però rapito di un killer, che uccide anche Catherine. Vincent riuscirà a salvare il bambino e a portarlo con sè nei sotterranei della città, fuggendo con lui da un mondo solare ma crudele. Che fine hanno fatto? Linda Hamilton è stata la tostissima Sarah Connor dei vari "Terminator", ed è ancora un'attrice cinematografica molto richiesta, Ron Perlman ha avuto di recente un clamoroso successo nel campione d'incassi "Hellboy", di cui è in lavorazione la seconda parte, e grazie a quel ruolo è diventato richiestissimo a Hollywood: altri 4 film in cui compare in vari ruoli sono in uscita.
Lou Grant

L'esperto giornalista Lou Grant si trasferisce da Milwaukee a Los Angeles per diventare caporedattore del Tribune, antico giornale che negli ultimi tempi ha perso smalto. Con la nuova gestione di Lou, e l'entusiasmo della giovane, ambiziosa redazione, tra cui spiccano Joe Rossi e la combattiva Billie Newman, nonchè il loro fotografo Dennis Price, per tutti "Il pidocchioso", il Tribune tornerà ad antichi splendori, per il sollievo del direttore Charlie Hume, vecchio amico di Lou, e nonostante lo scetticismo della proprietaria del giornale, l'acida signora Pynchon. Molti i temi scottanti trattati dal primo telefilm a mostrare come si vive "dentro la notizia", plurivincitore di Emmy awards. Che fine hanno fatto? Ed Asner continua a recitare alla bella età di 75 anni: recentemente lo abbiamo visto nei panni di Papa Giovanni XXIII. Nancy Marchand, la signora Pynchon, è invece morta nel 2000 per un enfisema polmonare, dopo aver recitato nel ruolo della mater familias nella prima serie del fortunatissimo "I Soprano".
Voci nella notte

Jack Gillian, ex detective della polizia di San Francisco, lascia il distintivo dopo aver ucciso per un fatale errore un collega nel corso di una sparatoria. Diventato un alcoolizzato, viene salvato dalla bella e dinamica Devon King, proprietaria della radio locale KJCM-FM, che lo assume per un nuovo programma, un talk show in cui la voce di Jack si diffonde nella notte e ne cattura gli strani abitanti. L'ex poliziotto diventa "Nighthawk", il conduttore del programma in cui tutti hanno la parola. Ubriachi, prostitute, uomini che si sentono persi chiamano Jack, addirittura un serial killer per spiegargli la sua follia, e per tutti il protagonista ha una parola di conforto che possa lenire le loro sofferenze. E mentre passano le puntate, i temi affrontati diventano sempre più di scottante attualità: pena capitale, abuso sui minori, e addirittura, per la prima volta in televisione, aids, in un drammatico episodio in cui un uomo chiama in diretta per dire che è lui il killer che sta deliberatamente attaccando la malattia a giovani donne. Apprezzatissimo da critica e pubblica, il telefilm durò solo tre stagioni, forse perchè troppo scomodo per le tematiche che trattava.
Una famiglia americana

La vita ai tempi della Grande Depressione degli anni 30 di una famiglia americana, 7 figli, 2 genitori e 2 nonni alle prese con i problemi di tutti i giorni, le paure e le gioie, le perdite degli affetti (nel corso della serie, che durò 10 anni, morirono i due nonni), gli amori, la speranza, e sullo sfondo, l'America che sta per entrare nella seconda guerra mondiale. Vista attraverso gli occhi del figlio maggiore, John Boy, che studia per diventare giornalista e tiene un diario quotidiano della vita sua e della famiglia, scorre una delle storie di maggior successo del piccolo schermo, vincitrice di vari premi di pubblico e critica, nata per caso dopo il successo di quello che doveva essere un singolo tv movie, "The homecoming".
Ricordiamo anche..
Alla conquista del West, dove il mitico Zeb Macahan guida tutta la propria famiglia, formata dalla moglie Molly e da 4 nipoti, sulle impervie strade del selvaggio west, tra incontri ravvicinati con pellerossa, banditi, e varia umanità. Time out racconta invece le vicende della squadra di basket della Carver high school di Los Angeles, dove l'allenatore Ken Reeves cerca di insegnare ai propri giocatori non solo come si prende un rimbalzo, ma anche come si sta al mondo, in mezzo ai problemi della grande metropoli. Spiccano tra gli indisciplinati allievi, il lungagnone Coolidge e il tappetto italoamericano Salami.
